Pulcinella
A’ Pullecenella ‘o vedono sulo quanno va ‘ncarrozza.
Pulcinella viene notato solo quando va in carrozza, ma quando lavora sodo per poterselo permettere, nessuno lo nota.Con questo famosissimo proverbio napoletano oggi voglio parlarvi proprio di lui.
Pulcinella, è la maschera napoletana per eccellenza, presumibilmente nata nella seconda metà del 1500, con la commedia dell’arte, anche se per molti studiosi, sembra che la nascita di quest’ultimo abbia origini ben più lontane.
Anche per quanto riguarda il nome ci sono pareri diversi.
C’è chi sostiene infatti che questo tipo di termine veniva già usato in alcune poesie per indicare il “lazzarone”;
c’è chi invece attribuisce a questo l’espressione: piccolo pulcino.
Dal carattere ricco di sfaccettature, furbo, satirico verso chi governa, paladino delle ingiustizie e dei soprusi, ma allo stesso tempo codardo e imbroglione Pulcinella diventa simbolo del popolo di Napoli.
Incarnando a pieno la plebe napoletana, Pulcinella infatti rappresenta un personaggio che ha acquisito su di se tutti i simboli e i significati del mondo contadino e somiglia a tal punto al popolo partenopeo da utilizzare anche la stessa mimica e gli stessi gesti.
Pulcinella infatti gesticola e saltella a più non posso, è scaramantico e come tutti i buoni napoletani teme la iettatura e si serve di corni, campanacci per scacciarla via
Personaggio noto in tutto il mondo, che trae la propria forza dalla sua terra, facendosi portavoce della classe sociale più disagiata, fa sentire ciò che i più deboli hanno da dire, voce che altrimenti resterebbe inascoltata, non si arrende mai, affronta le avversità della vita con il sorriso e con spirito di iniziativa.
Insomma 𝔸 ℕ𝕒𝕡𝕠𝕝𝕚 𝕝𝕠 𝕤𝕒𝕡𝕡𝕚𝕒𝕞𝕠 𝕥𝕦𝕥𝕥𝕚, ℙ𝕦𝕝𝕔𝕚𝕟𝕖𝕝𝕝𝕒 rappresenta l’uomo semplice che cerca di superare con il sorriso ogni suo problema.
Sarà forse questa la ragione per cui l’artista Lello Esposito ha voluto donare questa scultura al Vico Fico al Purgatorio?
Una delle figure più fotografate del centro storico, anche tra le più “toccate”: si dice che sfregando la mano sul naso di pulcinella ci si attiri la buona sorte.
Guardate quel nasone è diventato d’oro.
9 Comments
Nicoletta
Simpaticissimo Pulcinella! Come del resto i napoletani:) comunque interessante scoprire di più sulle origini di questa maschera!
mortica
Grazie Nicoletta, sembrava un’idea simpatica, avevo scattato qualche foto e mi è venuta un po’ di curiosità, che ho voluto condividere.
anna
La prossima volta che sarò a Napoli non me la perdo assolutamente l’opportunità di toccare la scultura a vico Fico! (che poi che nome carinissimo è Vico Fico!!!)
mortica
Già a Napoli diciamo : ‘Non è vero ma ci credo!’😊un po’ di buona ‘sorte’ (tradotto in Napoletano 😂’ciorta’) non guasta mai.
Anna
Mi piace molto il personaggio di Pulcinella! Sono passata anch’io a strofinargli il naso durante il mio soggiorno a Napoli, chissà che porti bene 🙂
mortica
E dimmi che ti ha portato fortuna, sono sicura sia stato così, e guardando le vostre foto in realtà son sicura ti sia già una donna fortunata.
Viola
Sono stata a Napoli qualche tempo fa e ho avuto modo di vederla, anche se puramente per caso 🙂 Bell’articolo ho scoperto molte cose che non sapevo
Viaggincucina
Si, per caso perché è in un’ angolino davvero a se stante 😊 mi fa piacere tu abbia scoperto di più su questo’pazzo’ personaggio.
Valentina
Conoscevo Pulcinella ma non la sua storia e il significato del suo nome! Non sono molto scaramantica ma una sfregatina al suo nasone la darei